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Bengbu Longkai Welding Protection Technology Co.,Ltd.
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Respiratore purificatore d'aria a pressione positiva con casco

Respiratore purificatore d'aria a pressione positiva con casco

  • Refinery PAPR Selection Guide
    Refinery PAPR Selection Guide
    Jan 08, 2026
      Refineries have a long process chain and complex operating scenarios, with significant differences in respiratory hazards faced by different occupations—some need to cope with flammable and explosive environments, some have to resist "dust-toxin composite" pollution, and others only need to prevent dust intrusion. The core of selecting purifying respirator is "matching risks on demand". The following combines the core occupations in refineries to clarify the applicable scenarios of various types of PAPR, providing a reference for enterprises to accurately configure protective equipment.   Explosion-Proof PAPR: Suitable for high-risk occupations in flammable and explosive environments. Scenarios such as hydroprocessing units, reforming units, gasoline/diesel storage tank areas, and confined space operations in refineries contain flammable and explosive gases such as hydrogen sulfide, methane, and benzene series, which belong to explosive hazardous areas (e.g., Zone 1, Zone 2). Occupations in such scenarios must use PAPR that meets explosion-proof certification. Typical occupations include: Hydroprocessing Unit Maintenance Workers (responsible for opening and maintaining reactors and heat exchangers, with high concentrations of hydrogen and hydrogen sulfide in the environment), Storage Tank Cleaning Workers (working inside crude oil tanks and finished product tanks, where residual oil and gas in the tanks are prone to forming explosive mixtures), Catalytic Cracking Unit Operators (patrolling the reaction-regeneration system, with the risk of oil and gas leakage), and Confined Space Workers (working in enclosed spaces such as reactors, waste heat boilers, and underground pipelines). Such PAPR must have ATEX or IECEx intrinsic safety explosion-proof certification, and core components such as motors and batteries need to isolate electric sparks to avoid causing explosion accidents.   Gas + Dust Filtering Composite respiratory papr: Main type for occupations facing "coexistence of dust and toxins" scenarios. Most process links in refineries simultaneously generate toxic gases and dust, forming "dust-toxin composite" pollution. Occupations in such scenarios need to select composite PAPR with "high-efficiency dust filtration + dedicated gas filtration". Typical occupations include: Catalytic Cracking Unit Decoking Workers (a large amount of catalyst dust is generated during decoking, accompanied by leakage of VOCs and hydrogen sulfide in cracked gas), Asphalt Refining Workers (toxic gases such as benzopyrene are released during asphalt heating, along with asphalt fume), Sulfur Recovery Unit Operators (there is a risk of sulfur dioxide and hydrogen sulfide leakage when treating sulfur-containing tail gas, accompanied by sulfur dust), and Spent Catalyst Handlers (dust is pervasive when handling and screening spent catalysts, and the catalysts may contain heavy metal toxic components).    Dust-Only Filtering PAPR: Suitable for occupations with no toxic gases and only dust pollution. In some auxiliary or subsequent processes of refineries, the operating environment only generates dust without the risk of toxic gas leakage. At this time, selecting a simple dust-filtering powered respirators can meet the protection needs while ensuring wearing comfort. Typical occupations include: Oil Transfer Trestle Inspectors (crude oil impurity dust is generated during crude oil loading and unloading, with no toxic gas release), Boiler Ash Cleaning Assistants (cleaning ash in the furnace of coal-fired or oil-fired boilers, where the main pollutants are fly ash and slag dust), Lubricating Oil Blending Workshop Operators (lubricating oil dust is generated during the mixing of base oil and additives, with no toxic volatiles), and Warehouse Material Handlers (packaging dust is generated when handling bagged catalysts and adsorbents, and the working area is well-ventilated with no accumulation of toxic gases).    Supplementary Note: Some occupations need to flexibly adapt to multiple types of PAPR. For example, equipment maintenance fitters in refineries may need to enter confined spaces for explosion-proof operations (using explosion-proof PAPR) and also perform ash cleaning and maintenance outside equipment (using simple dust-filtering PAPR); when instrument maintenance workers operate in different plant areas, they need to use composite PAPR if maintaining toxic gas leakage points, and may use simple dust-filtering PAPR only for routine inspections. Therefore, in addition to basic configuration by occupation, enterprises also need to dynamically adjust the type of PAPR according to the risk assessment results before operation to ensure precise protection. In summary, PAPR selection in refineries is not a "one-size-fits-all" approach, but focuses on "hazard identification", distinguishing three core types (explosion-proof, composite gas and dust filtering, and simple dust filtering) based on the type of hazards in the occupational operating scenarios. Accurate selection can not only ensure the respiratory safety of workers but also reduce the use cost of protective equipment and improve operational efficiency, building a solid line of defense for the safe production of enterprises.If you want know more, please click www.newairsafety.com.
    PER SAPERNE DI PIÙ
  • Sostituzione della cartuccia PAPR: ciclo e considerazioni chiave
    Sostituzione della cartuccia PAPR: ciclo e considerazioni chiave
    Dec 09, 2025
     In scenari con gas tossici e nocivi come officine chimiche, stazioni di verniciatura e laboratori, PAPR (respiratore per la purificazione dell'aria) rappresenta senza dubbio una "barriera respiratoria" per gli operatori. Essendo il componente principale del PAPR che filtra i media tossici, la tempistica della sostituzione della cartuccia influisce direttamente sull'effetto protettivo: una sostituzione troppo precoce comporta sprechi economici, mentre una sostituzione troppo tardiva può esporre gli utenti a rischi. Molti utenti sono abituati a sostituire le cartucce "in base all'esperienza o a tempistiche fisse", ma trascurano l'impatto delle differenze ambientali e dei dettagli operativi. Oggi analizzeremo il ciclo di sostituzione scientifico delle cartucce del PAPR e le principali precauzioni per evitare rischi per la sicurezza. Innanzitutto, è chiaro che non esiste un "ciclo di sostituzione fisso" unificato per le cartucce. La loro durata è influenzata da quattro fattori fondamentali e deve essere valutata dinamicamente in base a scenari reali. Il fattore più critico è la concentrazione e il tipo di inquinanti. Ad esempio, in un ambiente con vapori organici ad alta concentrazione, la capacità di adsorbimento della cartuccia si satura rapidamente e la sostituzione potrebbe essere necessaria entro poche ore; mentre in uno scenario di esposizione intermittente a bassa concentrazione, la durata può essere estesa a diverse settimane. In secondo luogo, la durata d'uso è importante: un lavoro continuo di 8 ore al giorno richiede una frequenza di sostituzione diversa rispetto a un utilizzo occasionale a breve termine. Anche la temperatura e l'umidità ambientali non possono essere ignorate; temperature e umidità elevate accelerano l'invecchiamento dell'adsorbente nella cartuccia e riducono l'efficienza di adsorbimento. Ad esempio, in un'officina di spruzzatura calda e umida in estate, l'intervallo di sostituzione dovrebbe essere opportunamente ridotto. Infine, anche il modello e le specifiche della cartuccia hanno un impatto. Le cartucce di marche diverse, progettate per gas diversi (come gas acidi, vapori organici, ammoniaca, ecc.), hanno capacità di adsorbimento e durate di progettazione diverse, pertanto la valutazione deve basarsi sulle istruzioni del produttore. Sebbene non esista un ciclo fisso, ci sono quattro segnali intuitivi che "impongono la sostituzione", a cui gli utenti devono sempre prestare attenzione. Il primo è la "percezione dell'odore": quando si avverte un odore pungente di inquinanti mentre si indossa il PAPR, significa che la cartuccia è guasta e l'adsorbente non è più in grado di bloccare i gas tossici, quindi è necessario spegnerlo immediatamente e sostituirlo. Il secondo è la "variazione della resistenza respiratoria": se l'erogazione d'aria del PAPR risulta pesante e si richiede uno sforzo maggiore per respirare, l'adsorbente all'interno della cartuccia potrebbe essere saturo e incrostato, causando l'ostruzione del canale del flusso d'aria. In questo caso, la sostituzione è necessaria anche se il ciclo previsto non è stato raggiunto. Il terzo è il "messaggio di allarme": un segnale intelligente respiratore ad aria compressa sono dotate di dispositivi di monitoraggio della durata della cartuccia, che emettono un allarme audiovisivo al raggiungimento della soglia di saturazione preimpostata, che rappresenta l'istruzione di sostituzione più diretta. La quarta riguarda la "durata di conservazione e periodo di conservazione": anche se non utilizzate, le cartucce esposte all'aria dopo l'apertura assorbiranno gradualmente umidità e impurità e generalmente non devono essere conservate per più di 30 giorni dopo l'apertura; anche le cartucce non aperte devono essere utilizzate entro la loro data di scadenza, poiché le loro prestazioni di adsorbimento diminuiranno significativamente dopo la scadenza e non potranno più essere utilizzate. Oltre a comprendere i tempi di sostituzione, gli standard operativi durante la sostituzione sono altrettanto importanti, poiché determinano direttamente se la nuova cartuccia può esercitare la sua dovuta efficacia. È necessaria una preparazione prima della sostituzione: innanzitutto, spegnere il PAPR per evitare il contatto accidentale con il dispositivo di erogazione dell'aria durante la sostituzione; quindi spostarsi in un'area pulita e priva di inquinanti per operare, evitando che gas tossici entrino nella maschera o contaminino la nuova cartuccia durante la sostituzione. Prestare attenzione alla tenuta durante la sostituzione: dopo aver rimosso la vecchia cartuccia, verificare che la guarnizione di tenuta sull'interfaccia di connessione non sia danneggiata o invecchiata: se la guarnizione è deformata, è necessario sostituirla tempestivamente; quando si installa la nuova cartuccia, allinearla con l'interfaccia e serrarla in senso orario fino a sentire un "clic" per assicurarsi che non vi siano spazi vuoti. Dopo la sostituzione, è necessario eseguire un test di tenuta: indossare il PAPR, aprire l'alimentazione dell'aria e coprire l'ingresso dell'aria della cartuccia con una mano. Se nella maschera si genera una pressione negativa e la maschera aderisce saldamente al viso durante la respirazione, ciò indica una buona tenuta; in caso di perdite d'aria, ricontrollare l'installazione o sostituire i componenti di tenuta. Infine, ci sono alcuni Dettagli facilmente trascurabili che possono prolungare ulteriormente la durata della cartuccia e migliorare la sicurezza della protezione. Innanzitutto, è importante tenere traccia dell'utilizzo: annotare il modello della cartuccia, la data di sostituzione, lo scenario di utilizzo e la concentrazione di inquinanti ogni volta che viene sostituita. Accumulando dati, esplorare gradualmente la regola di sostituzione più adatta al proprio scenario di lavoro. In secondo luogo, conservare le cartucce in categorie: diversi tipi di cartucce (come quelle per vapori organici e gas acidi) devono essere conservati separatamente per evitare confusione durante l'uso. L'utilizzo di una cartuccia errata non solo non garantisce la protezione, ma può anche danneggiare l'apparecchiatura a causa di reazioni chimiche. In terzo luogo, smaltire le cartucce di scarto: le cartucce difettose possono trattenere sostanze tossiche e devono essere sigillate, gettate in un apposito contenitore per il riciclaggio dei rifiuti pericolosi e consegnate a istituti professionali per lo smaltimento. Non devono essere gettate o smontate a piacimento. La sicurezza respiratoria non è una questione da poco e la sostituzione della cartuccia non è mai una "formalità". Solo valutando scientificamente il ciclo e standardizzando il processo operativo si può respiratori a carica positiva diventare davvero una "solida linea di difesa" per proteggere la respirazione. Se vuoi saperne di più, clicca www.newairsafety.com.
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